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Carbossiterapia corpo

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Carbossiterapialogo carbossiterapia italiana

La Carbossiterapia consiste nell’uso terapeutico di diossido di carbonio (CO2) attraverso iniezioni cutanee o sottocutanee.

prima-dopo-carbossiterapia

Carbodiossidoterapia (CDT)

Una volta somministrato in maniera sottocutanea, il gas CO2 si diffonde immediatamente a livello circolatorio, cutaneo e muscolare. Dopo la somministrazione di 200 cc di CO2 nel tessuto sottocutaneo di una coscia, la presenza della CO2 viene ritrovata nell’arteria femorale nei 5 minuti successivi all’iniezione per un tempo massimo di 30 minuti. Questo dimostra la capacità della CO2 di diffondersi rapidamente e di poter raggiungere anche i muscoli più profondi. La maggior parte del gas viene eliminata dai polmoni (attraverso la fase di espirazione), mentre una piccola proporzione viene convertita in acido carbonico che viene eliminato dai reni. A livello vascolare, la CO2 aumenta la tonicità vascolare e attiva la vasodilatazione del microcircolo. In più, viene aumentato l’effetto di Bohr, il meccanismo che permette il passaggio di CO2 dai tessuti ai polmoni e permette ai polmoni il passaggio di O2 ai tessuti attraverso la curva di dissociazione dell’emoglobina. Somministrata per vie esterne, la CO2 migliora questo meccanismo, permettendo una migliore ossigenazione dei tessuti.

Principi farmacodinamici:

  • Attivazione della vasodilatazione del microcircolo
  • Aumento della microcircolazione
  • Azione simpaticolitica
  • Aumento dell’azione lipolitica dei tessuti adiposi
  • Aumento del livello di ossigeno nei tessuti superficiali

Metodo di trattamento

immagine carbossi su mani immagine carbossi su collo

Somministrazione di CO2 in maniera controllata: velocita’ del flusso, durata dell’iniezione, volume totale iniettato. Il gas viene somministrato in condizioni sterili, a pressione molto bassa. Il gas viene iniettato attraverso apparecchio elettronico, ad una pressione costante con un volume e una durata determinati. Il controllo della dose iniettata è molto preciso: da 1 cc fino a 100cc. La CO2 viene iniettata nel tessuto sottocutaneo attraverso un ago molto fine(da 25G a 32G), a profondità differenti a seconda della patologia.

  • 1mm: Smagliature, rilassamento viso e collo
  • 2mm: Rilassamento viso e collo (per esempio piega naso-labiale profonda)
  • 4mm: Rilassamento nel corpo, trattamento della cellulite
  • 8-10mm: Somministrazione sottocutanea nel grasso localizzato

L’obiettivo per ottenere un’applicazione sottocutanea efficace di CO2 è iniettare a diversi livelli: superficie (1mm), medio (3-4 mm) per la stimolazione di collagene e per ottenere una superficie più uniforme e sottocutaneo direttamente nel tessuto adiposo (6-10 mm) per la liposi. Gli effetti della carbossiterapia iniziano dalla microcircolazione e possono essere osservati tramite il videocapillaroscopio (VCP), ciò permette al medico di dimostrare l’efficacia della tecnica prima che i risultati siano visibili in superficie.

Controindicazioni della carbossiterapia

  • Infarto del miocardio (recente o acuto)
  • Angina
  • Fragilità cardiaca, forte tensione
  • romboflebite acuta
  • Cancrena
  • Infezioni localizzate
  • Epilessia
  • Difficoltà respiratoria
  • Disfunzioni renali
  • Gravidanza

Effetti indesiderati della carbossiterapia

Sensazione di bruciore o dolore opprimente passeggero attorno al luogo in cui viene effettuata l’iniezione, dovuto alla velocità del flusso e alla sensibilità del paziente.

Sensazione di pesantezza degli arti (non dura più di due ore), dovuta alla dose iniettata (più di 300cc per coscia).

Rossore attorno alla zona di iniezione (per non più di 30 minuti)

Ecchimosi (evitare i capillari e le vene durante l’inizione)

“Formicolio” sottocutaneo di durata variabile (non più di 30 minuti).

Indicazioni

Medicina estetica

  • Cellulite
  • Adiposità localizzate
  • Rilassamento cutaneo
  • Ringiovanimento cutaneo
  • Smagliature

Chirurgia estetica

  • Pre et Post liposuzione
  • Complicazioni sorte in seguito a liposuzione

Angiologia

  • Arteriopatie organiche e funzionali
  • Microangiopatie (Arteriosclerosi, diabete)

Urologia

  • Disfunzioni erettili

Dermatologia

  • Psoriasis

Secondo recenti studi, la cellulite trae origine nella MEC (Matrice Extra Cellulare) e nelle alterazioni micro circolatorie nelle reti di arterie, vene e vasi linfatici che costituiscono il tessuto connettivo. Se il sistema micro circolatorio comincia a non funzionare, i tessuti non vengono alimentati in maniera corretta. Le sostanze cominciano ad accumularsi e formano edemi, noduli e retrazione cutanea. La CO2 ribalta questa situazione se viene iniettata nelle zone affette da questi problemi attraverso un ago molto fine (27G, 30G, 32G). Questo gas produce vasodilatazione e aumenta la velocità della microcircolazione (aumento del flusso sanguigno) I tessuti ricevono più ossigeno, le tossine sono eliminate e gli edemi ridotti. Cio’ favorisce anche la liposi (ossia la riduzione della dimensione delle cellule grasse) e la lipoclasia (la distruzione delle cellule grasse). Un altro aspetto interessante è che la carbossiterapia produce eccellenti risultati su pazienti che presentano una cellulite sedimentata. Permette di ottenere buoni risultati anche su giovani pazienti come metodo preventivo. Lipodistrofia e cellulite sono patologie in cui i disordini micro circolatori producono edemi interstiziali che costituiscono il fattore scatenante del processo patologico. Attraverso l’iniezione sottocutanea, la CO2 migliora il flusso sanguigno capillare e riduce la stasi. La carbossiterapia contribuisce al ripristino delle unità di scambio dei tessuti micro vascolari. Attraverso l’iniezione sottocutanea, la CO2 provoca vasodilatazione della microcircolazione sottocutanea espressa dall’aumento del flusso sanguigno e dall’apertura dei capillari che normalmente sono ostruiti. Nei casi di cellulite e linfoedemi, la carbossiterapia si dimostra molto efficace. Cellulite e linfoedemi mostrano alterazioni micro vascolari (stasi microangiopatiche) e disordini isto morfologici (aggregazione di adipociti e fibrosi). La carbossiterapia produce un’azione lipolitica attraverso l’aumento del flusso sanguigno nelle arteriole pre-capillari e anche attraverso la stimolazio9ne delle cellule grasse beta 1-2 adreno recettori. Il concetto delle adiposità localizzate è spesso mal compreso. Gli studi istologici mostrano l’ipertrofia delle cellule grasse (in larghezza), l’iperplasia delle cellule grasse (in numero) e un’alterazione microcircolatoria e linfatica. Questo è il motivo per cui la Carbossiterapia viene suggerita come metodo iniziale di trattamento per obesità localizzata, in quanto accellera la microcircolazione e il sistema linfatico, favorendo anche l’eliminazione delle cellule grasse.

Frequenza dei trattamenti

Su una base giornaliera: ideale per i pazienti in cura presso centri o stazioni di cure termali. Generalmente 2 o 3 cicli annuali sono raccomandati. Due o tre sedute a settimana: è la frequenza più comune e più consigliata in particolar modo se la presenza di stasi micro circolatorie è severa. Viene ugualmente raccomandata se si cerca un effetto lipolitico. Una seduta a settimana: Alternativa per i pazienti che presentano problemi estetici senza sintomi. Applicazione minima 15 sedute. La carbossiterapia può anche essere utilizzata per trattamenti al viso, nel rilassamento cutaneo, sulla zona perioculare per diminuire le occhiaie, migliorare l’elasticità della pelle e ridurre l’iperpigmentazione.

SMAGLIATURE
I primi risultati del trattamento con carbossiterapia sono visibili solo dopo qualche seduta. La qualita’ della pelle è molto importante nel trattamento delle smagliature. I risultati sono migliori se la texture della pelle è buona, se c è consistenza del tessuto e se la smagliatura ha un colore omogeneo (più rosato). Si effettua una se3duta ogni 15 giorni per un periodo che va dai 3 ai 4 mesi. La tecnica migliore è formata dalla combinazione di iniezioni profonde uniche (200cc a 6mm di profondità) e iniezioni multiple a livello superficiale (5cc per iniezione a 1mm di profondità su ogni striatura della smagliatura).

Conclusione

La carbossiterapia è una tecnica molto efficace nel trattamento della cellulite, delle adiposità localizzate, delle smagliature e del rilassamento cutaneo. L’applicazione è molto semplice e non ha effetti secondari, inversi o collaterali. E’ possibile associare questa terapia con altr (ad es. Mesoterapia, Radiofrequenza etc) Apparecchiature: è importante avere un’apparecchiatura che permetta un controllo9 progressivo del flusso del gas (lento o rapido), un controllo preciso della dose (da 1 a 100cc) in accordo ai trattamenti da applicare. Queste sono le condizioni per far si che l’applicazione sia la meno dolorosa possibile per il paziente.